Buongiorno a tutti,l'anno scorso ho venduto un immobile acquistato nel 1998 con il beneficio "prima casa" e al 50% con mia moglie, che non ha reddito ed è quindi fiscalmente a mio carico. Un mese dopo tale vendita ho acquistato un altro immobile (sempre al 50% con mia moglie), non decadendo quindi dal beneficio "prima casa". A questo punto ho maturato un credito d'imposta di € 3.000 (iva pagata sul primo acquisto e da recuperare integralmente in quanto l'iva pagata sul secondo acquisto risulta di importo superiore).
Quest'anno, dopo consulti su forum vari e presso veri o presunti esperti, ho precompilato il 730 inserendo nella casella specifica la cifra di € 3.000 per il recupero totale del credito, scelta avallata anche dal CAAF a cui mi sono rivolto, dato che non ha apportato alcuna correzione prima della presentazione. In questi giorni, invece, una persona che è nella mia stessa situazione mi ha confidato che il suo CAAF gli ha fatto recuperare solo il 50% del credito poiché la moglie, non avendo reddito e non pagando Irpef, non avrebbe quindi il diritto a godere del proprio 50% del credito.
Inoltre, quest'anno ero leggermente a debito di Irpef ma per un ammontare assai inferiore a € 3.000: posso comunque recuperare tutta la somma che mi spetta oppure solo la quota necessaria per azzerare il mio debito?E' veramente una cosa vergognosa che non ci sia chiarezza in queste cose poi se si sbaglia a pagare è sempre e solo il contribuente.
Grazie e Saluti .
non ti resta che aspettare un eventuale controllo.
purtroppo il sistema fiscale italiano è quello che è e finché non ci sarà una volontà politica verso la semplificazione bisognerà comportarsi in maniera responsabile.in una situazione come quella attuale la cosa seria e razionale da fare è quella di rivolgersi ad un dottore commercialista regolarmente iscritto all'albo.per questioni così importanti, col rischio di sanzioni civili e penali, non si può chiedere ai forum o rivolgersi ai caf (dove purtroppo non ti danno la possibilità di parlare con il responsabile).Allora ci si rivolge ad un professionista laureato, abilitato, aggiornato e con sicure competenze in materia.Se io non stessi bene e sospettassi una grave malattia non andrei a chiedere nei forum o ad un volontario che guida l'ambulanza (io faccio servizio con la CRI) ma prenderei appuntamento dal più bravo medico che conosco la "salute" fiscale ha la stessa importanza.nella fattispecie ritengo corretto il comportamento di chi ha suggerito di suddividere il credito in funzione della percentuale di comunione, quindi 50% te e 50% tua moglie.inoltre il credito NON può mai dar luogo a rimborsi. la percentuale spettante di credito che rimane oltre alla compensazione di irpef a debito la puoi utilizzare nei versamenti successivi, fino a completa estinzione (circ.min 21/09/99, 189/E).
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